Perchè la creazione di un nuovo brand assomiglia più alla produzione dell’olio d’oliva che alla nascita di un pezzo di Jovanotti?

La cosa che mi sorprende quando lavoro gomito a gomito con gli albergatori per creare un nuovo brand è la reazione che hanno rispetto al PROCESSO.

Non so perchè nella loro testa c’è la convinzione che creare un brand sia un evento “creativo” che prevede una specie di illuminazione che arriva da un momento all’altro da non si sa bene quale galassia.

Tipo Jovanotti quando butta giù una hit. (che per la cronaca non nascono così nemmeno quelle)

In realtà creare un brand è una procedura tecnica.

Che prevede conoscenze profonde e uno studio analitico di una serie di fattori.

Che devono essere affrontati in ordine logico e cronologico.

Uno dopo l’altro.

Poi ci sono i compiti da fare a casa (gli studenti a casa propria)

Poi si rivede insieme il risultato della raccolta dati.

Dopo di che si fa una scrematura.

Si tiene quello che ha senso, si butta quello che NON ha senso.

A volte bastano 2-3 incontri per avvicinarsi al risultato.

A volte servono un paio di mesi.

Quello che è certo è che niente succede per caso, ne da un momento all’altro.

Creare un brand è un PROCESSO.

Una cosa tipo produrre l’olio d’oliva, presente?

Non è che uno stacca un’oliva dal ramo, la strizza e ci condisce la pasta…

Prima c’è la raccolta, poi lo stoccaggio. Poi la defogliazione e il lavaggio. Poi le olive vengono spappolate con la molitura e impastate con la gramolatura.

Solo allora viene fatta l’estrazione.

E con il brand è più o meno la stessa cosa.

Si segue un procedimento che passa dall’analisi della destinazione, degli eventuali dati a disposizione e delle caratteristiche della struttura, per individuare il cliente target.

Poi c’è tanta roba in mezzo che ti racconto a settembre…

Fino ad arrivare ad un risultato preciso, misurabile ed immediatamente applicabile.

Insomma, creare un brand è un’attività tecnica e psicologica allo stesso tempo.

Ed è una figata pazzesca.

Come dici, vorresti farlo anche per il tuo hotel?

Allora Iscriviti subito al corso Albergatore Pro del 25-26 settembre.

P.s. Rispondo pubblicamente a tutti, una volta per tutte.

Non accetto studenti privati che NON hanno prima partecipato al corso.

Perchè un filtro del genere?

Perchè prima devo essere sicuro che siamo d’accordo sui fondamentali.

Altrimenti parliamo due lingue diverse e non ci capiremo, MAI.

Quindi, se te lo stavi chiedendo, la risposta è si.

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Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

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