Nomadi digitali, business liquidi e viaggi di lavoro-vacanza

Viaggiare per lavoro è considerato oggi un gran vantaggio e lo confermano anche i numeri: una ricerca condotta da Bookingpuntocom dimostra infatti che il 30% degli intervistati sarebbe disposto ad accettare un compenso più basso a fronte di un numero maggiore di viaggi.”

Sembra però che le aziende non abbiano compreso a fondo il potenziale del bleisure.

Secondo studi recenti, infatti, le due principali ragioni per cui i viaggiatori business non ne approfittano è che non hanno tempo, oppure il regolamento aziendale non lo permette.

Per far sì che il bleisure funzioni bene sia per il datore di lavoro che per il dipendente, è necessaria una policy aziendale chiara, che permetta di sfruttare al meglio le trasferte lavorative.”

Come sapete, qua sopra siamo costantemente a discutere di posizionamento, categorie di mercato e nuove nicchie a cui rivolgere la propria offerta.

Ma prima di farlo è fondamentale comprendere alcuni principi che stanno ALLA BASE del posizionamento.

In particolar devi sapere che la mente umana:

è limitata
odia cambiare idea
odia la confusione

E questo prevede  tutta una serie di valutazioni che devono essere fatte necessariamente prima costruire un brand e focalizzare le proprie offerte.

Prendiamo come spunto questa statistica di booking per commentare la nuova tendenza di “mixare” momenti di lavoro e svago durante i viaggi.

Sempre più siti e blog mostrano immagini di professionisti vestiti casual che lavorano a bordo piscina (ci ho provato, il monitor sotto il sole non si vede, GARANTITO)

Oppure millenials che rifiutano la vita aziendale per istinto di libertà, cercando fortuna con il proprio business on-line.

Tutto molto bello.

Ma facciamo prima una premessa.

In Italia, come sempre, siamo indietro di almeno 20 anni. Specialmente per quanto riguarda il digital.

Nel resto d’Europa, giusto per non allontanarsi troppo, sono almeno 10 anni che le aziende di servizi consentono la delocalizzazione, concedendo ai dipendenti la possibilità di lavorare a progetto, senza orari ne obbligo di presenza in ufficio.

Non è l’ultima moda (come sembra da noi). E’ la normalità.

Ora, piano, piano ci stiamo arrivando anche noi.

E così un nuovo “esercito” di lavoratori sta progettando il proprio futuro partendo da uno stile di vita “nomade” che non prevede un ufficio fisso.

I blogger, freelancer, gli influencer, i consulenti, si autodefiniscono “nomadi digitali”

Mentre i business “senza fissa dimora” vengono definiti “business liquidi”

Sicuramente è una nicchia in espansione, molto interessante.

Ma..

A differenza di quello che dice l’articolo, secondo il quale la “colpa” della lenta diffusione del fenomeno in Italia sarebbe di aziende e dipendenti, c’è un terzo complice che nessuno considera.

Gli hotel.

Proprio così.

Gli hotel del belpaese, da sempre abituati a fare poco o nessun marketing, non sono in grado di reagire velocemente al cambiamento.

E così fanno dei timidi tentativi di proporre la propria struttura definendola “bleisure”.

E qui nascono i problemi.

Cosa vuol dire bleisure per chi legge?

Te lo dico io, NON significa NIENTE.

Perchè è la fusione di due parole: business e leisure.

Una delle quali -LEISURE- è usata ESCLUSIVAMENTE dagli addetti ai lavori.

Hai mai sentito qualcuno che consoci -che non lavora in hotel- dire “Vado a fare un soggiorno LEISURE”?

No, non l’hai mai sentito.

E questo è un GROSSO problema.

Perchè una delle regole principali del copy è “usare parole semplici che chiunque può capire”.

Ma non è finita qui.

Perchè oltre ad usare una parola sconosciuta al mondo, c’è anche un errore di posizionamento di marketing.

Perchè per attirare i clienti che vogliono lavorare in un posto figo, il marketing va fatto nello STESSO IDENTICO MODO in cui si farebbe per attirare un turista in vacanza.

Tradotto: devi vendere piscina e sauna, NON scrivanie e sale riunioni.

Perchè il target a cui ti rivolgi non vuole lavorare seguendo lo standard.

Quindi, se lavori in un resort o un hotel con servizi e vuoi attirare il target business, fermati un attimo e fai un bel respiro.

Si, lo so che il tuo general manager ti pressa per prendere questa nuova nicchia che “ti fará fare i soldi anche in inverno…”

Ma non è così semplice.

E se non sai esattamente cosa stai facendo, i TUOI sforzi saranno inutili.

O peggio, DANNOSI, se rovinano il posizionamento originale dell’hotel.

Ma non temere, per questo, e molto altro ho la soluzione per te.

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Dovremmo avere ancora un paio di posti

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Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

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