L’erba del vicino.. lasciala nel suo giardino

Oggi ho deciso di scrivere un post riguardo ad un problema diffuso che capita spesso nella costruzione di un brand.

E, come sempre, per comprenderne meglio le dinamiche, bisogna partire dalla causa.

Sai cosa porta, nella maggior parte dei casi, un albergatore a investire sul proprio brand?

Facciamo qualche ipotesi

==> pensi che la scelta nasca dalla voglia di distinguersi dai competitor?

Acqua 💦💦💦

==> pensi che la scelta nasca dalla comprensione del fatto che distinguendosi si possa ottenere quel tanto ambito incremento di prezzo??

Acqua di nuovo, magari lo sognano ma pochissimi ci credono veramente

==> Allora forse la voglia di “fare branding” nasce dalla necessità di focalizzarsi su un cliente target perché qualcuno in hotel si é reso conto che quel tipo di cliente RENDE di più, COSTA di meno ed é più SEMPLICE da gestire??

Fuochino, a volte capita ma siamo nell’ordine del 10% dei casi

In realtà LA VERA ragione é un altra.

E come sempre succede nasce da un sentimento emozionale che poco ha a che fare con i numeri i bilanci.

E sai qual è questa emozione che porta all’azione?

L’ INVIDIA.

Proprio cosi.

Il desiderio di fare branding spesso nasce dal fatto che un concorrente ha iniziato a fare marketing in un certo modo e sta “diventando famoso”

Ora, nulla di male.

Qualsiasi sia la causa infatti, é positivo il fatto che si reagisca ad uno stimolo di mercato per fare il salto di qualitá.

Il problema sta piuttosto nel tipo di reazione.

Perché la reazione media é… fare UNA COPIA del competitor che si prende ad esempio.

E questo, salvo rarissimi casi, NON é corretto.

E sai perché?

Perché tolto in destinazioni ipercompetitive, con nicchie non ancora sature…

É un autogol.

Per farla semplice: emulare il leader di una certa categoria ha senso solo in destinazioni che ATTIRANO grandi numeri e hanno domanda superiore all’offerta..

Diversamente COPIARE non é mai una buona idea.

Il punto é che questo concetto é parecchio contro-intuitivo.

Perché la logica porta a pensare:

“Lavora nella mia stessa destinazione, ha successo, se faccio quello che fa lui avrò successo anche io…”

Il punto é che certe cose… LE FA GIA LUI.

E se é veramente il leader di categoria, copiandolo non farai altro che fargli pubblicitá INDIRETTA.

Facciamo un esempio?

Mettiamo che tu voglia aprire un agriturismo nel chianti.

Se c é un agriturismo particolarmente in voga è molto probabile che google lo stia premiando con una buona indicizzazione.

Quindi sarà tra i primi risultati per la ricerca “agriturismo nel chianti”

Di conseguenza vende più camere, fa più margini e ha più soldi da investire.

E magari ne reinveste una parte in pay per clic per la chiave “agriturismo nel chianti”

Quindi, quando un visitatore capiterà sul tuo sito, succederà una cosa del genere.

Se non hai trovato un elemento differenziante FORTE, si ricorderà che il tuo era un “bel agriturismo nel chianti”

Ma quasi sicuramente non ricorderà nè il nome del tuo agriturismo ne una caratteristica particolare (perché il tuo marketing non gliel’ha data)

Cosi, siccome praticamente nessuno prenota al primo contatto con un hotel, dopo qualche giorno (ora) tornerà su google digitando “agriturismo nel chianti”

E sai chi troverà?

Esatto.

Il tuo competitor che hai cercato di copiare al quale hai fatto indirettamente pubblicità.

Esattamente come quando vedi la conad cola sugli scaffali e ti ricordi che devi comprare la coca-cola.

Quindi cosa devi fare?

Devi cercare una tua categoria e inventare una caratteristica che il tuo cliente target possa ricordare e raccontare a parenti e amici per parlare del TUO hotel.

Esempio: agriturismo “La Casa del silenzio” perché nasce in una valle lontana 3km dalla strada più vicina immergendolo nella quieta dell colline del chianti.

L’agriturismo non accetta bambini per preservare la magica atmosfera ovattata che lo contraddistingue.”

Capito la differenza?

La differenza é che se non ricorderà il nome esatto, per quanto improbabile, quando tornerà su google cercherà “agriturismo silenzio chianti” oppure “agriturismo per adulti chianti” e magicamente… troverà il TUO agriturismo.

Un ultima cosa: se non conosci i principi del branding e non sai da dove cominciare per creare il TUO posizionamento, almeno vedi di NON COPIARE un altro albergo della tua stessa destinazione.

Scegline uno che ti piace lontano centinai di chilometri, assicurandoti che non ci siano altri hotel che comunicano la stessa cosa nella tua città.

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Ci vediamo a novembre (se trovi posto..)

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Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

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