“La formazione non serve a niente, faccio l’albergatore da una vita!” – La storia del dodicesimo mese

Oggi voglio raccontarvi una storia che parla di sport in generale e di basket in particolare.

Una storia che parla soprattutto di MENTALITA’.

Una storia che parla anche di Kobe Bryant, uno dei miei idoli assoluti.

Non tanto per le sue innate capacità di giocatore, che hanno attirato i riflettori di tutto il mondo su di lui, fin dall’esordio in NBA.

E, per una volta, nemmeno della sua proverbiale (nel vero senso della parola) mentalità, che lo ha reso una leggenda IMMORTALE, non solo di questo sport.

Per intenderci, per chi di voi non lo conoscesse, Bryant per tutta la carriera si è alzato alle 4.00 del mattino per allenarsi di più e meglio degli altri.

Ma non è una questa la storia di oggi.

La storia di oggi è la storia di altri due giocatori, altrettanto dotati di talento, ma non (ancora) famosi come il precedente.

I due giocatori in questione sono Giannis Antetokounpo, e Kawhi Leonard.

Rispettivamente (e recentissimamente) eletti miglior giocatore della stagione il primo, e miglior giocatore delle finali, nonché campione del mondo, il secondo.

Ora, se pensi che tutto questo non c’entri niente con l’hotel, dammi ancora qualche riga e capirai.

Entrambi i giocatori in questione infatti, sono due autentiche superstar della lega più competitiva al mondo.

Parliamo di professionisti che guadagnano, SOLO per le prestazioni sportive, più di VENTI milioni di dollari l’anno.

Più le varie sponsorizzazioni.

Parliamo di Campioni, seguiti da entourage iper specializzati, che definiscono ogni singolo momento della stagione, in termini di allenamento, recupero e programmi di alimentazione personalizzati, dai migliori nutrizionisti del pianeta.

Ragazzi di venticinque anni che hanno MILIONI, possono permettersi qualsiasi cosa vogliono e non possono muovere un passo in pubblico senza essere letteralmente accerchiati da giornalisti, fotografi e fan in delirio.

Ragazzi che si allenano 4-5 ore al giorno per 11 mesi l’anno.

U N D I C I mesi l’anno.

Sapete cosa li rende “diversi” da tutti gli altri?

Il DODICESIMO mese.

Proprio così.

Infatti, mentre la maggior parte dei loro “colleghi” sono in giro per il mediterraneo, tra mega ville, yacht faraonici e isole private, loro passano l’estate in palestra.

Ma non è “solo” la voglia di continuare ad allenarsi che li distingue.

Infatti chiunque di voi abbia fatto attività sportiva nella vita sa che, a lungo termine, diventa una specie di droga di cui non puoi fare a meno.

A maggior ragione se questa attività fisica rappresenta il tuo lavoro e ti permette di incassare assegni a 6 zeri ogni mese, direte voi.

Cos’è allora il fattore che li rende “diversi” e ha permesso loro di ottenere risultati STRAORDINARI?

La voglia di migliorarsi SEMPRE.

L’umiltà che ti porta a metterti costantemente in discussione, chiedere, confrontarti per scoprire quell’informazione che ti mancava e ti permette di salire un altro gradino nella tua scalata verso l’eccellenza.

(Che poi è il tratto caratteriale che accomuna chi partecipa ai nostri corsi e ci permette di diventare amici in un paio d’ore creando un clima straordinario in aula e on-line).

Ok, ma alla fine cosa hanno fatto di speciale Giannis e Kawhi?

Te lo spiego subito.

Entrambi sono andati a scuola da Kobe Bryant.

Letteralmente.

Gli hanno scritto, telefonato e hanno insistito per convincerlo a fare delle sessioni di allenamento individuale per migliorare alcuni movimenti particolari e aggiungere ulteriori “armi” al proprio arsenale.

Inutile dire che la cosa ha funzionato, visti i risultati ottenuti.

Ora la domanda che vi faccio è molto semplice.

Se due dei giocatori più forti e famosi del MONDO, hanno deliberatamente deciso di “andare a scuola” per migliorarsi pur essendo all’apice della propria carriera…

davvero voi pensate di non avere più niente da imparare su come si gestisce un hotel?

O vi state semplicemente accontentando di ottenere risultati che, anche quando soddisfacenti, potrebbero essere notevolmente migliorati con uno sforzo in più?

Ora: se hai risposto SI alla prima domanda, direi che la nostra conversazione finisce qui, puoi tornare a fare quello che stavi facendo.

Se invece, hai risposto SI alla seconda domanda, sono sicuro che questa storia ha acceso una scintilla nei tuoi occhi.

(E se guardi bene la vedi anche tu nel riflesso sullo schermo del tuo smartphone).

A questo punto la scelta è solo tua.

Di nuovo, puoi tornare alle tue cose e lasciare spegnere la scintilla giorno dopo giorno…

Oppure puoi cliccare sul link qua sotto e trasformare la scintilla in un incendio che trasformerà per sempre i risultati del TUO hotel:

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