Fare Branding nel 2020 – Pecore e Leoni faranno la stessa fine

Sembra ieri.

Invece sono passati ormai tre anni dalla prima edizione del corso Albergatore Pro.

All’epoca per la prima volta in Italia abbiamo divulgato un vero e proprio manuale di istruzioni per la creazione del brand di un hotel.

Erano solo 34 slide.

Ma contenevano la declinazione pratica di tutte le regole auree, declinate al marketing alberghiero.

A seguito di quel corso, la mia casella mail è stata letteralmente invasa da richieste di partecipazione a corsi, fiere, webinar e articoli su blog di settore.

Il che mi sembrava abbastanza surreale.

In fondo avevo semplicemente “messo in fila”, i fattori che avevano permesso a decine di albergatori in tutta Italia, di svettare, staccandosi completamente dai competitor.

Oggi, a distanza di 3 anni, il mercato è decisamente più maturo da un punto di vista della consapevolezza.

Ma, sapete cosa c’è?

Per quanto le leggi del posizionamento abbiano ormai messo radici nel mercato alberghiero, per assurdo c’è addirittura più confusione di prima.

Cos’è un brand?

Un’idea, una percezione, una scelta.

Il problema è che queste cose sono troppo astratte e la mente umana fa fatica ad “afferrarle”
.

Per capire le cose abbiamo bisogno di riferimenti che conosciamo.

Cos’è un brand?

Ferrari, Nike, Apple.

Marchi, straordinari esempi di influenza, ma anche cose, che riusciamo a vedere e possiamo toccare.

Tutto molto più chiaro.

Ora se parliamo di branding dell’hotel, succede la stessa cosa.

Possiamo parlare per anni di scelta della categoria, definizione del target, incremento della percezione…

Ma alla fine per spiegarci servono gli esempi.

Bellagio, Marina Bay Sands, Cavallino Bianco.

Ora, qual è il punto del discorso?

Il punto è che nessuno startupper, per quanto sognatore, quando inizia può prendere come riferimento una multinazionale.

Non è sano, perché una multinazionale ha strumenti sofisticatissimi, budget milionari e margini di errore che ucciderebbero qualunque imprenditore normale.

Con gli hotel accade la stessa cosa.

Gli hotel che prendiamo come riferimento sono, nella maggior parte dei casi, progetti milionari, in destinazioni conosciute in tutto il mondo.

Un’altra partita, su un altro campo, con regole completamente diverse da quelle con cui ti confronti ogni giorno.

Ora, questa distanza concettuale, porta come conseguenza, due reazioni diametralmente opposte.

Da una parte, molti albergatori spaventati, si bloccano perché considerano il percorso di costruzione di un brand qualcosa di irraggiungibile e completamente fuori dalla loro portata.

Contestualmente, pochi albergatori “coraggiosi” si espongono con investimenti senza possibile ritorno, perché ignorano il contesto competitivo.

Purtroppo, pur con approcci diametralmente opposti, entrambi i comportamenti sono ugualmente mortiferi.

Questo perché non considerano due principi fondamentali dell’attuale condizione di mercato:

  1. Nel 2020 stare fermi significa retrocedere.
  2. Nel 2020 i margini di errore sono minimi e, se sbagli rotta, non puoi più tornare indietro

Ancora una volta tutto dipende dai numeri.

Gli albergatori della prima categoria non conoscono il potenziale sviluppo e non si rendono conto di quanti soldi stanno lasciando sul piatto ogni anno.

Al contrario, gli albergatori della seconda categoria non conoscono i reali limiti di un business che, per sua natura, non può espandersi verticalmente.

La morale della favola è che nel 2020 se hai paura e ti blocchi, sei destinato al fallimento.

Se ignori il pericolo e ti butti ruggendo contro il nemico, fallisci comunque.

La cattiva notizia per te che stai leggendo, è che non basta evitare gli estremi per salvare il tuo hotel.

La buona notizia è che esiste un piano per agire consapevolmente ed evitare rischi che possono distruggere i tuoi progetti personali e professionali.

Al corso Albergatore Pro di novembre vedremo insieme come individuare i confini del contesto in cui lavori e come battere i tuoi competitor ottenendo risultati a prescindere dagli andamenti della destinazione.

Attenzione però:

Il 31 ottobre i prezzi aumenteranno fino a 1.197 €.

Il che significa che hai CINQUE giorni per prenotare il tuo posto in sala.

P.s. Se i posti finiscono prima, poi non dire che non ti avevo avvisato…

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