Persone, professionisti, Orwell & Dalì

« Bisognerebbe essere capaci di tenere presente che Dalí è contemporaneamente un grande artista ed un disgustoso essere umano. Una cosa non esclude l’altra né, in alcun modo, la influenza. »

George Orwell.

=============================

Oggi vorrei parlarti di risorse umane.

Lo faccio perché recentemente ho avuto occasione di confrontarmi con uno dei manager più preparati che abbia mai conosciuto durante la mia carriera.

Parliamo di un ragazzo sui 40 anni, indiscutibilmente intelligente, studi economici alle spalle, grandi esperienze in campo alberghiero e voglia costante di continuare a formarsi.

È il classico personaggio che conosce ogni dettaglio della struttura che dirige ed é in grado di valutare, in maniera analitica, tutti gli indici di performance e individuare i margini di crescita.

Revpar, ADR, pick-up, % di conversione, lead-cost, lifetime value, NON HANNO segreti per lui.

Limitandoci a queste info, sembra l’identikit del profilo ideale.

Senza fare nomi, vi aggiungo che nel suo recente passato ha avuto un ruolo centrale in un importante hotel di catena internazionale e ha deciso di cambiare perché si sentiva “oppresso” da restrizioni che considerava troppo limitanti.

Da qui la scelta di un hotel indipendente, oggettivamente meno prestigioso, ma con un grande potenziale da sviluppare.

La benzina che lo fa alzare dal letto al mattino in questo periodo é la VOGLIA di RIVALSA.

Cioè il desidero, bisogno, ossessione di dimostrare AL MONDO le sue capacità, nel minor tempo possibile, senza scendere a COMPROMESSI.

E i risultati dei primi 6 mesi sono oggettivamente CLAMOROSI.

Pronti via + 20% su uno storico di tutto rispetto.

Ma non è tutto.

Perché le proiezioni future sono addirittura migliori e i numeri sono TUTTI dalla sua parte.

Ma c’è un però.

Perché fare il manager non è “solo questo”

Ci sono anche le persone.

E qui emerge il lato oscuro della luna.

Perché la persona in questione, ha dei comportamenti socialmente INACCETTABILI.

Presuntuoso, irascibile, iper-critico, OSSESSIONATO dalla perfezione.

Incapace di adottare metri diversi a persone diverse.

Secondo lui, se lui lavora 14 ore, anche gli altri possono e devono farlo.

L’ho visto discutere davanti a me con un manutentore (rischiando di venire alle mani) perché il malcapitato non si rendeva conto che un errore di configurazione nella consolle del relatore di una sala avrebbe ipoteticamente causato un danno da 100k (calcolato al volo e su elementi concreti).

Come se fosse competenza di un manutentore fare certe analisi.

Ora, al di là limiti dei limiti caratteriali, che ognuno di noi ha, permettimi una parentesi.

Ipersemplificando, un manager deve saper gestire numeri e persone.

Chiaramente può avere un punto di forza su una delle due competenze, ma NON PUÒ assolutamente prescindere da una delle due.

Perché per raggiungere gli obiettivi, bisogna saperli definire, ma bisogna anche creare un team in grado di fare le cose che servono.

Dalle analisi di bilancio, alle pulizie nei corridoi.

E ogni singolo aspetto è importante perché contribuisce al risultato finale.

Poi ovviamente ci sono competenze più diffuse e altre più rare.

E di conseguenza persone facilmente sostituibili ed altre meno.

Quindi, se gestisci un’azienda, un team o un reparto, apri bene gli occhi e continua a leggere.

Tu NON sei Salvador Dali’.

Puoi essere cinico, stratega, calcolatore e intelligente quanto vuoi.

Ma, in ogni caso, le persone sono la PRINCIPALE RISORSA.

E, anche se sei un borioso, perfezionista, iperdotato di talento e sei ossessioanato dal lavoro perché hai un vuoto da colmare, devi FARE ATTENZIONE alle persone.

Piu che ai numeri.

Perché le persone possono portarti al trionfo.

Oppure ti possono affossare.

Dipende da te.

Ed è tuo dovere capire come gestirle.

Quindi, se anche tu vuoi sviluppare le tue competenze in tema di gestione delle risorse umane, NON PUOI MANCARE al corso Albergatore Pro di settembre.

Il maestro Andrea Condello, uno dei massimi esperti in materia in Italia, ci spiegherà quali sono i parametri personali e professionali da valutare PRIMA di assumere un professionista, in funzione del ruolo.

P.s. Se fai l’imprenditore sarà sicuramente capitato anche a te di sbagliare una scelta e sai bene qual è il costo di un DIPENDENTE SBAGLIATO.

Ecco perchè, questo intervento, da solo, vale il prezzo del biglietto.

Senza contare TUTTO il resto.

Ora, se hai capito l’importanza del post di oggi, e non vuoi rischiare di sabotare la tua azienda inserendo la persona sbagliata, clicca qui, SUBITO:

http://www.albergatorepro.com/evento-albergatore-pro-2017/

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *