Perché la domanda “Soggiorneresti nel tuo hotel?” è una cagata pazzesca e perché nessuno che capisce di marketing te la farebbe mai

Ieri mattina stavo facendo la mia solita rassegna stampa con focus sull’hotel, quando ho notato una notizia che ha attirato la mia attenzione.

Nello specifico si parlava della necessità di svecchiare il parco hotel della riviera romagnola (dato di fatto oggettivo e in quanto tale non opinabile).

Detto questo, il giornalista in questione ha aperto il pezzo con una domanda ad effetto che (troppo) spesso viene usata come strumento per muovere le coscienze e i sensi colpa degli albergatori per stimolare un cambiamento.

“Ma tu soggiorneresti nel tuo hotel?”

Ora, per intenderci, se la domanda è rivolta specificamente al proprietario di un immobile fatiscente anni ‘80, posso comprenderne e condividerne il fine. (Anche se rimane una domanda SBAGLIATA e tra qualche riga ti spiego perché).

Ma se viene generalizzata, rivolgendola ad una platea, fisica o virtuale, di albergatori della riviera, diventa fuorviante e anche pericolosa.

Perché oltre il 50% (e sto basso) degli hotel di Rimini sono 3 stelle.

Motivo per cui, prima di proseguire il discorso, è necessario riaprire una finestra sul target.

❓ Qual è il target PRINCIPALE di un 3 stelle a Rimini?

  • ✅ Famiglie con bambini. Siamo d’accordo?

❓ Ora, che mestiere fanno le persone che soggiornano in questi hotel?

Iper semplifichiamo?

  • ✅ Impiegati, artigiani, micro-imprenditori.

❓ Quanto guadagnano in media?

  • ✅ Generalizzando possiamo dire tra i 25k e i 50k netti (magari sommando due stipendi).

Ora, io lo so che sono un rompi-palle e non avevo nessuna intenzione di fare saggistica noiosa, ma queste cose se fai l’imprenditore LE DEVI SAPERE.

E se il tuo lavoro è fare il consulente, il politico o qualsiasi ruolo che abbia un’influenza sul turismo, le devi sapere. A MAGGIOR RAGIONE.

Altra precisazione.

Io lavoro SOLO con albergatori.

E per quanto il mio target sia leggermente superiore alla media di mercato, per una questione statistica ho lavorato con tanti 3 stelle.

E siccome sono coerente, quello che ti consiglio di fare lo faccio io per primo.

Bene, il 70% dei miei clienti guadagna una cifra (sempre generalizzando) compresa tra i 50 e i 150 mila euro l’anno.

E no, non mi interessa cosa dicono i bilanci (esistono compensi di amministratore, rimborsi spese, royalties sui marchi e altri modi assolutamente legali che vedremo al corso di novembre per abbassare la base imponibile).

Io vivo nel mondo REALE, non in quello delle favole.

A tal proposito vorrei ricordare a tutti coloro (albergatori e non) che alimentano lo spettro degli hotel con “redditività ZERO” che, se così fosse, NON saremmo qui a parlare. (Ne loro ne io).

Ora ti faccio una domanda facile facile.

Secondo te, una persona che guadagna 30 mila euro l’anno, ha le stesse abitudini di acquisto di qualcuno che ne guadagna 70 o 100?

Compra gli stessi oggetti? Indossa gli stessi vestiti?

Prenota gli stessi hotel?!

A scanso di equivoci te lo dico io. Nel 99% dei casi, NO.

Per fortuna è finito il tempo degli albergatori miliardari (in lire) che rinunciavano alla propria vita per principio di coerenza con la dichiarazione dei redditi.

Ora, tornando al tema principale del post, se pensi che il tuo hotel sia brutto, fai un esperimento.

  • Pesca a caso 10 città di residenza dei tuoi clienti dal gestionale.
  • Tra queste 10 scegline 3.
  • Fatti un anno a Rho, Gualtieri, Lodi, o roba del genere.

Affitta un appartamento di 60 mq e prova “l’ebbrezza” di uscire per strada il 20 di luglio con 38 gradi, quando l’asfalto evapora e si fonde con la cappa di umidità e polveri sottili per dar vita alla miscela che vai a respirare.

Poi torna in riviera. Dove ti pare.

Vedrai che l’hotel dove “non andresti in vacanza” ti sembrerà subito meno brutto.

ATTENZIONE: questo post NON è un inno alla non ristrutturazione o al mantenimento di strutture fatiscenti.

Chi mi conosce lo sa, ma ormai siamo tanti ed è meglio specificare.

Sto solo dicendo che per incrementare le performance di un hotel NON bastano 2 MILIONI di euro per ristrutturare.

Chiaramente se ci sono è meglio.

Ma PRIMA serve saper fare marketing.

Per creare un prodotto che sia funzionale alle esigenze del target.

Un hotel con un posizionamento preciso, ORGANIZZATO, con super colazione, e con tutti i servizi in linea con le promesse fatte in fase di vendita. Possibilmente con qualcosa di unico.

Ma, sia chiaro, spendere due milioni di euro non ti renderà magicamente un albergatore professionista.

A tal proposito, PRIMA di cedere alle sirene, andare in banca e impiccarti con rate fino al 2000MAI, chiediti di nuovo se qualche centinaio di euro per un corso di formazione che ha permesso a decine di tuoi colleghi di ottenere incrementi a doppia cifra sono troppi.

Adesso fai un bel respiro. E clicca qui:

https://www.albergatorepro.com/corso-albergatore-pro/

P.s. E ricorda: tu NON sei il tuo target.

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