Colmare il gap digitale

Diverse volte sul gruppo e ai vari corsi ci confrontiamo con colleghi e amici albergatori su questo famoso “gap digitale”.

Cioè sui limiti tecnologici che impediscono all’Italia del turismo di competere alla pari con altre nazioni leader nel mercato mondiale.

In questi 10 anni ne ho viste di tutti i colori.

Hotel che vanno a “carta e penna” (più di quelli che pensi), hotel senza booking engine, hotel mezzi vuoti che non vanno sulle OTA per paura delle commissioni, hotel senza un CRM (tantissimi).

Per quanto mi riguarda credo che, invece di aspettarsi improbabili investimenti “governativi”, la rivoluzione bisogna farla “dal basso”, partendo dal singolo imprenditore.

E da 10 anni a questa parte, ogni giorno, continuo a dare il mio contributo alla causa portando avanti la mia personalissima crociata tecnologica.

Da Cormayeur a Taormina.

Da Andalo a Tropea.

Non c è regione d’Italia dove non ho scagliato una pietra contro l’arretratezza, a favore dello sviluppo digitale.

E non ho nessuna intenzione di fermarmi.

Perchè sono fortemente convinto che marketing e tecnologia sono i due pilastri su cui investire per fare dell‘Italia il monumento turistico mondiale, che tutti insieme dobbiamo ambire a costruire.

P.s. Ieri anche Rossella Zucchelli e Paolo del Dolce Avita Resort hanno fatto “il grande passo” scegliendo un software all-in-one con gestionale, booking engine, channel manager e CRM.

“Il futuro dipende dalle scelte che facciamo nel presente”

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