Col giornale di oggi si incarta il pesce di domani

Spesso nei miei post e durante i miei corsi dal vivo, “mi accanisco” contro i consulenti.

Nonostante abbia AMICI di cui ho grande stima anche come professionisti che si fanno chiamare in quel modo.

E per intenderci, alcuni sono anche sul nostro gruppo.

Quindi è ovvio che non ce l’ho con i consulenti in generale ma solo con quelli incapaci che fanno danni in giro.

Ma, a tal proposito, ultimamente è capitato che qualcuno, in privato o al telefono, mi chieda chiarimenti in merito.

Stavo pensando di farmi seguire da Tizio, ma tu nei tuoi articoli dici che non va bene avere il consulente” (mai detto).

Oppure.

“Io sono con Caio e mi ha suggerito di applicare la strategia X ma volevo prima chiederti cosa ne pensi, perchè se poi scrivi che è una cazzata mi prende male”

Quindi, premesso che devi stare sereno perché NESSUNA SINGOLA scelta può danneggiare in maniera IRREVERSIBILE la salute commerciale del tuo hotel, ti spiego come la penso.

Siamo nel 2016.

Negli ultimi 10 anni il mondo del turismo è cambiato radicalmente.

– è cambiato il modo di cercare informazioni
– sono cambiati i criteri di valutazione degli hotel
– sono cambiate le piattaforme da cui prenotare
– sono cambiati i dispositivi da cui si prenota
– sono cambiate le abitudini di viaggio, il soggiorno medio, la frequenza e la spesa media..

Potrei continuare ancora ma penso che tu abbia capito il senso.

A questo punto ti chiedo:

Cos’è per te un consulente?

Per me un consulente è qualcuno che mi aiuta a fare qualcosa che NON so fare.

Qualcuno che si mette al mio fianco, mi spiega le cose e le fa con/per me fino a quando non le ho imparate e posso farle da solo.

E ripeto, non ho niente di personale contro chi si guadagna da vivere onestamente in questo modo.

Solo che è un metodo che andava bene 10 anni fa.

Quando i cicli economici, i trend di settore e le abitudini delle persone cambiavano ogni 10-15 anni.

Adesso non è più così.

Io stesso 3 anni fa scrivevo delle cose sul blog che oggi sono obsolete.

Perchè, anche se i principi sono ancora validi, i tecnicismi sono superati.

Lo so che è uno sbattimento ma purtroppo è cosi.

Devi mettertela via.

Come la maggior parte di voi sa, io mi occupo di hotel e nello specifico di software gestionali.

E il “mondo-software” ha contribuito molto a formare la mia mentalità attuale.

Perché nell’informatica un anno è un ciclo, 2-3 anni sono un epoca, 5 anni sono un era geologica.

Quindi sono abituato all’idea che le novità dell’ultimo aggiornamento che oggi mi sembrano fighissime, l’anno prossimo saranno vecchie.

E tu devi imparare a ragionare nello stesso modo.

Se ti fai seguire da un consulente di 35 anni che si è laureato 10 anni fa, quello che ha imparato all’università è PREISTORIA.

E anche se si fosse laureato l’anno scorso, lo ha fatto studiando un programma che qualcuno ha preparato almeno 3 anni fa.

Troppo.

Stessa cosa se chi ti segue ha fatto il manager per una grande catena, dove generalmente, per N motivi (costi e tempi di formazione su tutti), gli standard sono rigidi e relativamente statici.

Perchè quando avrai imparato quello che ti stanno insegnando oggi, quelle strategie saranno “scadute”.

Per questo sono convinto che il tempo dei consulenti sia FINITO.

Io, per quanto sia considerato “un esperto”, non mi considero assolutamente un consulente.

Datemi dello juventino piuttosto.

Cosa faccio di diverso rispetto ad un consulente vecchia scuola?

Conosco i principi di base dell’ospitalità, studio costantemente le novità, cerco di capire come cambia il mercato e lavoro sul campo per testare quello che ho imparato.

E ogni giorno riparto da capo.

Con un bagaglio sempre più ricco di strumenti e la consapevolezza che ne serviranno sempre di nuovi.

E tu devi fare lo stesso.

Anzi.

Se dovessi indicarti la competenza più importante in assoluto per gestire un hotel oggi non avrei dubbi:

IMPARA AD IMPARARE.

Apri la mente, studia, mettiti in discussione, confrontati coi colleghi, viaggia, prendi spunto, implementa le migliorie e verifica i risultati.

E ogni giorno riparti da capo.

Albergatore Pro nasce proprio da questa visione.

Con l’obiettivo di creare un gruppo di studio per condividere le esperienze di tutti i Professionisti che ne fanno parte.

Ciò detto, se in qualche modo sei atterrato qui, significa che hai la mentalità giusta e solo per questo sei già più avanti del 90% dei tuoi colleghi là fuori.

Sii protagonista di un nuovo modo di fare formazione e potrai dare il tuo contributo creare un nuovo modo di fare ospitalità.

Sii parte di qualcosa.

E ricorda: “Col giornale di oggi si incarta il pesce di domani.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

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