Chi saranno gli ospiti al corso 2019?

“Bellissimo, ma avrei preferito che lo tenessi tutto tu!”

Questo è una dei complimenti che ho ricevuto al corso 2018.

Ora, per quanto possa far piacere una cosa del genere, non sono d’accordo e con questo articolo ho deciso di rivelarvi la logica che seguiamo per selezionare gli ospiti.

Punto primo – specialisti

Io non penso di essere un genio, non ho super-poteri e, se parliamo di un’azienda generica, sono abbastanza convinto che non sarei capace di ottenere risultati superiori alla media degli imprenditori che conosco.

In compenso: sono NATO in un hotel, lavoro in hotel e con gli hotel da 19 anni e so dove mettere le mani per farne crescere uno.

Su questo mi sento abbastanza sicuro e, statistiche alla mano, SO che se mi ascoltate e SOPRATUTTO applicate, potete migliorare i vostri risultati.

Il punto è che, ovviamente, non so fare tutto.

E per insegnarvi aspetti collaterali al marketing e alla gestione preferisco lasciar parlare chi se ne occupa tutti i giorni.

Ecco perchè abbiamo invitato Gabriele Nanni e Simone Lavarini che ci spiegheranno, nel dettaglio, come ci vede una banca e quali requisiti dobbiamo rispettare per finanziare i nostri progetti.

Vi assicuro che questo intervento sarà rivoluzionario, qualcosa di MAI VISTO prima, e vi permetterà di leggere nel pensiero del prossimo funzionario bancario con il quale vi confronterete.

Punto secondo – Risultatisti

Albergatore Pro è un corso PRATICO, dove affrontiamo aspetti tecnici e umanistici della gestione di un hotel, ma lo facciamo SEMPRE con lo scopo di portare un risultato concreto.

Ecco perché se dobbiamo parlare di “fare squadra” non vi portiamo un docente universitario (con tutto il rispetto) che ha affrontato la questione “solo” studiando trattati di psicologia.

Vi portiamo Arrigo Sacchi, che pur non essendo un tecnico alberghiero, è uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio ed è stato capace di mettere insieme fenomeni dall’EGO smisurato e farne una squadra che agisce secondo dei principi collettivi.

Nota a margine: Arrigo ha anche un hotel di proprietà a Milano Marittima dove trascorre 5 mesi l’anno.

Punto terzo – Formatori professionisti

Questa mi sta particolarmente a cuore perché si contrappone a una preoccupante moda del momento e mi permette di combattere un pericolosissimo luogo comune.

“Imprenditore di successo = grande formatore”

Ora, per quanto rispetti profondamente chi nella vita ha saputo costruire qualcosa, non esiste nessuna equazione logica secondo la quale “chi sa fare, sa insegnare”.

Al contrario, esistono molti imprenditori oggettivamente di successo, che decidono di salire sul palco per questioni di ego e finiscono per scadere in una narrativa auto-celebrativa che nulla lascia a chi partecipa ai loro corsi di formazione.

Pensate a Maradona.

Pur essendo unanimemente riconosciuto il miglior giocatore della storia, quando si è misurato come allenatore non è riuscito nemmeno lontanamente a trasmettere a suoi giocatori le sue capacità.

Ecco perché per la creazione di sistemi di gestione e delega non abbiamo chiamato Jeff Bezos (che pur qualcosa ha dimostrato di saper fare), ma Piernicola De Maria, un imprenditore, ma soprattutto, un formatore e consulente, che da oltre 25 anni, si dedica ad automatizzare i processi delle aziende che segue ed è un GENIO assoluto nel trasformare un concetto teorico in una roba semplice da fare.

(Provare per credere.)

Punto quarto – Uomini di campo

Cioè professionisti che lavorano OGNI GIORNO con imprenditori del settore supportandoli nei problemi REALI che affrontano per gestire la propria attività.

E’ il caso di Alex Gasperoni che quando non è sul palco, è in studio a smazzarsi bilanci, contratti e situazioni diametralmente opposte tra loro.

Con alcuni albergatori il focus è la pianificazione fiscale per proteggere gli utili creati da un sistema virtuoso.

Con altri lo scopo è trovare sacche d’ossigeno (soldi), rinegoziando accordi con banche e fornitori e scovando inefficienze tra le pieghe di una situazione non brillantissima.

E’ il caso di Lorenzo Ferrari che, da anni, mette il turbo al marketing dei ristoranti Italiani, dallo chalet pettinato sulle montagne del Trentino, alle masserie più rustiche nel profondo del Salento.

Per capirci, Lorenzo è uno che, a parità di locale, materie prime e staff, tu gli dai il tuo menù, lui lo studia, lo modifica, e tu “magicamente” fatturi il 20% in più.

Lo chiama Menù engineering.

Interessante, no?

Ah, quasi dimenticavo: oggi è il 29 ottobre.

Il che significa che mancano 3 giorni alla scadenza dell’offerta, poi il prezzo aumenterà a 1.197,00 €.

P.s. Se i 17 biglietti riservati all’offerta finiscono prima, il prezzo aumenta PRIMA DELLA scadenza.

P.P.S. Si, stiamo facendo revenue: se attendete oltre il 31 sarebbe come cercare di prenotare le ultime camere per Capodanno il 30 dicembre…

Tradotto: per noi sareste i migliori clienti, per voi non sarebbe un grande affare!

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