Buona Pasqua! Dammi i soldi.

Ecco, il messaggio che deve trasmettere la vostra newsletter di Pasqua non deve essere questo.

Sì perchè, la maggior parte delle volte, le festività vengono colte come occasione per mandare una mail e buttarci dentro un’offerta, magari a scadenza imminente, che non otterrà alcun risultato, se non la probabile cancellazione dalla mailing list.

Ma faccio un passo indietro.

Innanzitutto sarebbe “carino” non mandare mail solamente a Natale e a Pasqua, come si faceva una volta, quando stampare, imbustare e spedire le lettere costava tempo e denaro.

Ci sono passato anch’io da piccolo, quando la mia famiglia gestiva una pensione e sotto le feste prendeva vita la catena di montaggio: firma il biglietto, piega il biglietto, imbusta il biglietto, scrivi l’indirizzo e attacca il francobollo.

Ci sei passato anche tu?

Ecco, se solo oggi dedicassi anche la metà del tempo che occorreva una volta, otterresti, senza alcun dubbio, dei risultati eccezionali.

Come prima cosa, devi immaginare nei minimi dettagli il TUO cliente ideale, e scrivere a lui.

Quali sono i suoi desideri? Quali le sue frustrazioni?

Cosa gli piace? Cosa evita come la peste?

Prendi spunto da qualsiasi cosa lo possa far immedesimare e parlagli come se ce l’avessi di fronte, con un testo il più possibile discorsivo.

In questo modo catalizzerai l’attenzione dei potenziali tuoi migliori clienti e perderai per strada quelli non in target.

Successivamente va deciso il “piano editoriale”.

Due mail al mese?

Una?

Una ogni due mesi?

Sta a te  decidere, in base a quello che riesci a produrre.

Mi raccomando però, non sempre la mail deve essere finalizzata alla vendita, vanno dati dei contenuti interessanti per guadagnare fiducia e autorità agli occhi del cliente.

Questo perchè una volta ottenuto ciò, sarà molto più facile vendere.

Altrimenti rischieresti di far venir voglia di andare in vacanza nella tua città, ma poi cercare un altro hotel.

E’ come vedere una pubblicità della Nastro Azzurro: ti viene sì voglia di bere una birra, ma poi compri una Heineken perchè hai sempre bevuto quella e non hai abbastanza motivi per cambiare.

Per finire, bisogna saper “impacchettare” il tutto.

L’oggetto e il titolo della mail devono essere accattivanti.

Il testo della mail non deve essere un blocco unico, deve essere leggibile e diviso in paragrafi.

La firma deve essere coerente al brand dell’hotel e lo deve rafforzare.

Ecco queste sono solo ALCUNE delle indicazioni da seguire per scrivere una newsletter di successo, ovviamente il copywriting ne è una parte fondamentale, e ne parlerà Gian Marco in una diretta martedì prossimo alle 19.00.

Non so se riuscirà a coprire tutti gli aspetti nel tempo a disposizione, ma farò anch’io un live dedicato all’email marketing, tanto ormai siam qui a regalare roba

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *