Albergatore Pro, crescita del movimento e delle responsabilità

Partiamo da un presupposto: in questi giorni “sospesi” le iscrizioni al gruppo si moltiplicano e abbiamo ormai toccato quota 5.700 partecipanti.

(Non abbiamo festeggiato come di consueto quota 5.000 per via del momento, ma vi prometto che recupereremo in grande stile appena possibile).

Questo mi porta a fare due considerazioni di natura completamente diversa.

Da una parte mi fa piacere vedere la community crescere e diventare ogni giorno più forte, grazie ad esperienze e informazioni condivise, dai professionisti che si uniscono alla causa per dare il proprio contributo.

Dall’altra sono preoccupato nel vedere migliaia di albergatori da tutta Italia, atterrare qui, smarriti, in cerca di riferimenti che non trovano nelle associazioni di categoria locali.

Ora, io personalmente ho sempre avuto un rapporto distaccato dalla politica e dalle istituzioni e il mio approccio in materia è tipicamente imprenditoriale/causativo.

Non mi aspetto niente, faccio il mio e so che dovrò tirarmi fuori DA SOLO dai guai.

Ma questa volta è diverso.

Perchè questa volta non è una questione di salvare questo o quell’hotel.

E’ questione di salvare il sistema Italia.

A tal propostio, volente o nolente, si da il caso che tutto il lavoro che stiamo facendo in questi giorni sia stato notato da diverse persone coinvolte a vario titolo, a livello istituzionale.

Che oltre ad aver riconosciuto il nostro ruolo in rappresentanza della categoria ci hanno chiesto un contributo in termini di proposte.

Come sapete, in questi giorni, Federalberghi sta lavorando continuativamente con dedizione per dialogare con il governo e ottenere il massimo supporto per una categoria che attualmente è stata praticamente IGNORATA in termini di incentivi.

Non sappiamo quando ripartiremo, con quali restrizioni e nemmeno cosa aspettarci a livello di mercato.

BUIO ASSOLUTO.

Quello che sappiamo è che, presumibilmente ad aprile, uscirà un nuovo decreto con emendamenti specifici per il settore turismo.

Quello che mi è stato chiesto è stato valutare tutte le proposte sul tavolo e identificare tra queste, i 4-5 punti prioritari per rilanciare il movimento turistico post-emergenza.

Ovviamente ho già una mia idea che ho condiviso con albergatori e professionisti del mio “cerchio magico” (chi era presente a novembre sa cosa intendo).

Ma vorrei fare di più.

Dal momento che tutto quello che abbiamo ottenuto negli anni, lo abbiamo ottenuto GRAZIE ALLA COMMUNITY, ho pensato di lanciare un sondaggio domani mattina, riepilogando tutti i punti sul tavolo, chiedendovi di indicare quelli che ritenete più importanti.

Ovviamente non ho certezza di ciò che possiamo ottenere, perchè non dipende da me e non voglio crearvi illusioni.

L’unica cosa che posso garantirvi è che la nostra voce è stata riconosciuta come credibile nel marasma generale e c’è qualcuno disposto ad ascoltarla.

Siete con me?

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