Se atterrassi oggi da Marte cosa potresti fare in più per il tuo hotel?

Questa sera ti scrivo, allacciandomi alla vignetta di Daniele di ieri, per fare insieme una riflessione rispetto al problema dello “status quo” nel nostro settore.

Infatti, nel mio costante girovagare per la penisola, da Châtillon a Tropea, mi capita di confrontarmi con quello che localmente viene considerato “IL PROBLEMA” della destinazione.

Il tono medio della conversazione è una cosa del tipo:

“Grazie per gli spunti Gian Marco, è bellissimo quello che dici e sono davvero interessato a cambiare le cose per il mio hotel MA…”

E dopo il Ma, a seconda della destinazione geografica, segue la spiegazione del famoso problema che teoricamente impedisce il progresso.

Qualche esempio?

“Si bello il revenue, sarebbe il mio sogno vendere in B&B MA..

a Rimini è impossibile, qui funziona solo vendere la settimana alle famiglie in pensione completa”

Oppure

“Anche io vorrei fare un progetto di marketing MA..

tolto Courmayeur la Val d’Aosta non tira e quindi più di tanto i prezzi non li possiamo alzare”

Oppure

“Si tu hai ragione che dovremmo cercare di vendere direttamente MA..

a Tropea se non lavori con i tour operator in bassa stagione sei tagliato fuori.”

Ora, potrei stare una settimana a snocciolare esempi sostituendo i nomi delle destinazioni e “IL PROBLEMA” di turno nella frase dopo il Ma.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che spesso le vecchie abitudini sono condizionate da un “abbiamo sempre fatto così” che nel 2018 NON ha più senso di esistere.

Perchè oggi il mondo è UNICO e connesso.

Quindi, la prima cosa che DEVI fare è renderti conto che, più che un reale problema di mercato, stai affrontando un vero e proprio retaggio culturale.

E che la paura di cambiare in realtà non è collegata alla paura di non ottenere un miglioramento (che in alcuni casi sarebbe praticamente AUTOMATICO)

Quanto piuttosto al dover negare quello hai sempre creduto e fatto fino ieri.

Fino a quando NON scopri che:

==> a Rimini ci sono hotel che fatturano cifre superiori al MILIONE di euro solo in B&B..

==> a Gressoney ci sono hotel che hanno retta media superiore a 100 € su base annuale.

==> a Tropea ci sono hotel che NON lavorano con i tour operator canonici e fanno occupazione altissima solo affidandosi a booking e ai canali diretti

Quindi, qual è lo spunto di riflessione?

Ci arrivo subito e per stimolare la riflessione ti faccio la domanda che faccio sempre in questi casi:

Se tu atterrassi oggi da Marte con una navicella spaziale, senza sapere nulla della destinazione in cui lavori, cosa ti impedirebbe di applicare un metodo che funziona per centinaia di altri hotel in Italia?

Te lo dico io, niente.

Ti dico anche cosa succerebbe?

Succederebbe che, concentrandoti solo sull’applicare le strategie che funzionano senza perdere tempo a capire perchè non l’hai fatto finora, i risultati migliorerebbero.

IN POCHISSIMO TEMPO.

Ti faccio un esempio?

Alcuni albergatori che gestiscono una piccola struttura pensano che il corso Albergatore Pro costa troppo per loro.

Quindi rimangono collegati sul gruppo, leggono, commentano, si scervellano e alla fine si convincono che per loro non ha senso partecipare perchè hanno troppe poche camere e non ne trarrebbero beneficio.

Umanamente lo capisco, ci mancherebbe.

Ma sai qual’è la verità invece?

La verità è che Valentina BrunoNoemi Bruno hanno 11 camere a Pres Saint Didier.

Bellissima destinazione, ma non esattamente Beverly Hills.

E dopo aver partecipato al corso di settembre 2017, e soprattutto, DOPO AVER APPLICATO quanto hanno imparato, qualche giorno fa mi hanno inviato un paio di report..

Risultato?

Il risultato è che dal 1 di novembre 2017 al 20 marzo 2018 hanno fatturato esattamente 69.000 € in più.

Cioè + 28%!!!

IN MENO DI 5 MESI.

CON 11 CAMERE.

Quindi…?

Qual’ è LA SCUSA che ti stai raccontando?

P.s. Mancano 4 giorni alla scadenza dell’offerta lancio. Domani è giovedì. Poi comincia il week end di pasqua.

A questo punto la scelta è SOLO TUA.

Puoi decidere di cliccare subito sul link qua sotto e ritirare il tuo biglietto per un pianeta dove NON ESISTONO SCUSE ma solo strumenti, strategie e altri professionisti come te pronti a cambiare il destino del proprio hotel.

Oppure puoi far finta di niente, continuare a scorrere il feed di facebook e rimandare.

A quel punto se ti va bene spenderai 200 € in più (che per inciso NON è quello che voglio)

Oppure, rimarrai sul pianeta delle scuse e passerai un altro anno ad assistere dal tuo smartphone ai risultati di chi ha partecipato.

Qual’è il tuo pianeta?

https://www.albergatorepro.com/corso-albergatore-pro/

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

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