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Come valutare un city hotel da prendere in gestione – consulenza gratuita in 20 step

Signore e signori, buon inizio settimana.

Se sei ancora intorbidito dal week end, ti consiglio di farti un bel caffè DOPPIO prima di continuare a leggere, perché il post di oggi fa parte dalla categoria “consulenza gratuita” e merita IL MASSIMO livello di attenzione possibile.

Per gli Albergatori Pro: vi voglio concentrati come durante gli stacchetti della coppia canalis-corvaglia a striscia

Per le Albergatrici Pro: stessa attenzione del primo giorno di saldi da Zara

Capito il senso?

Bene, partiamo.

Solo nell’ultima settimana mi é capitato di valutare 3 strutture che 3 clienti stanno valutando in 3 destinazioni diverse.

Nell’ordine si parla di

 Milano
 Firenze
 Venezia

Ora, dato che spesso per chi viene da destinazioni mare-montagna é difficile comprendere i parametri di valutazione dei city hotel, proviamo a fare insieme il punto.

1. Il primo dato da cui partire per valutare il potenziale di una struttura è il FATTURATO CONSOLIDATO (fatturato)

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Letture della sera

Ci sono persone che possono spendere 10 o 20 mila euro al giorno quando sono in vacanza, ma a questi turisti non bastano cascine e masserie, prati e scogliere: servono alberghi di lusso sul mare, servono strade, aeroporti, infrastrutture, servizi impeccabili, porti.”

Apriti cielo. Le parole di Flavio Briatore rivolte a un gruppo di imprenditori e amministratori locali sono risuonate come se avesse bestemmiato in chiesa.

“Perché serve a poco vantarsi di avere il maggior numero di siti Unesco rispetto a qualunque altro Paese, se poi da quell’immane patrimonio ricavi la metà della Francia. Perché gli stranieri che vengono a trovarci passano sempre meno tempo da noi, e lasciano sempre meno soldi.

Però guai a parlare di lusso, che non fa pugni con le vacanze di massa ma ci potrebbe andare a braccetto.

Guai a parlare di grandi manifestazioni, bloccate per impedire gli affari dei cosiddetti palazzinari. Guai a parlare di grandi opere, che dovrebbe essere un simbolo per collegare, unire, accorciare le distanze, invece diventano l’emblema del «non siamo in grado di realizzarlo».

Eccola l’Italia

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

I fantasmi che visitano il tuo sito

Post tecnico (mi spiace ma oggi ti tocca).

Dato che ormai siamo a fine anno, spesso si tirano le somme su un po’ tutto, e tra le varie cose riecheggia anche la domanda:

Quante visite abbiamo fatto sul sito?

Ecco, a tal proposito volevo spiegarti un problema che negli ultimi anni sta coinvolgendo tutti gli account di google analytics:

il “ghost spam“.

Il ghost spam non sono altro che finte visite al tuo sito, che ti sballano tutte le statistiche.

Quindi se il tuo consulente di turno ti fa vedere tronfio quante visite ti ha portato, sarebbe bene che ti assicuri da dove siano arrivate, ovvero da quale “referral”.

I ghost referral sono molto facili da individuare:

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.