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Albergatori di seconda generazione – rapporto con lo staff

Uno dei problemi che riscontro più spesso confrontandomi con gli albergatori é sicuramente la gestione dello staff.

E i motivi sono i più disparati.

Per prima cosa l’industria del turismo, per quanto produca costantemente nuovi posti di lavoro, non è sicuramente “sexy” per i candidati.

Vediamo insieme alcuni limiti?

==> si lavora nel week end
==> si lavora nei festivi
==> si lavora in orari non convenzionali
==> offre contratti nella maggior parte dei casi “a tempo”
==> gli stipendi sono allineati ad altri settori e non compensano gli “svantaggi” di cui sopra

Quindi diciamo che esistono delle criticità OGGETTIVE.

Ma non é tutto.

Perché, anche laddove si trovano persone che hanno sposato la causa, accettando pregi e difetti del lavoro, in hotel riscontro conflitti e tensioni.

E anche qui serve fare un analisi del contesto per capire.

In Italia oltre il 70% degli hotel sono a “GESTIONE FAMILIARE”.

Ora, al di là del metodo con cui vengono gestiti, significa che piú di un componente della stessa famiglia é occupato nell’azienda hotel.

A questo si aggiunga che, una buona parte di queste attività familiari, sono giunte alla TERZA o QUARTA GENERAZIONE.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Persone, professionisti, Orwell & Dalì

« Bisognerebbe essere capaci di tenere presente che Dalí è contemporaneamente un grande artista ed un disgustoso essere umano. Una cosa non esclude l’altra né, in alcun modo, la influenza. »

George Orwell.

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Oggi vorrei parlarti di risorse umane.

Lo faccio perché recentemente ho avuto occasione di confrontarmi con uno dei manager più preparati che abbia mai conosciuto durante la mia carriera.

Parliamo di un ragazzo sui 40 anni, indiscutibilmente intelligente, studi economici alle spalle, grandi esperienze in campo alberghiero e voglia costante di continuare a formarsi.

È il classico personaggio che conosce ogni dettaglio della struttura che dirige ed é in grado di valutare, in maniera analitica, tutti gli indici di performance e individuare i margini di crescita.

Revpar, ADR, pick-up, % di conversione, lead-cost, lifetime value, NON HANNO segreti per lui.

Limitandoci a queste info, sembra l’identikit del profilo ideale.

Senza fare nomi, vi aggiungo che nel suo recente passato ha avuto un ruolo centrale in un importante hotel di catena internazionale e ha deciso di cambiare perché si sentiva “oppresso” da restrizioni che considerava troppo limitanti.

Da qui la scelta di un hotel indipendente, oggettivamente meno prestigioso, ma con un grande potenziale da sviluppare.

La benzina che lo fa alzare dal letto al mattino in questo periodo é la VOGLIA di RIVALSA.

Cioè il desidero, bisogno, ossessione di dimostrare AL MONDO le sue capacità, nel minor tempo possibile, senza scendere a COMPROMESSI.

E i risultati dei primi 6 mesi sono oggettivamente CLAMOROSI.

Pronti via + 20% su uno storico di tutto rispetto.

Ma non è tutto.

Perché le proiezioni future sono addirittura migliori e i numeri sono TUTTI dalla sua parte.

Ma c’è un però.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.