Monthly Archive:: dicembre 2017

Fine 2017, inizio 2018, scelte, obiettivi e auguri

Qua Indonesia mancano un paio d’ore quindi anticiperó un pó i tempi.

Il 2017 è stato un anno importantissimo.

Per noi, per la nostra “piccola community” e per il movimento hotel-italia in generale.

Io e Daniele Sarti siamo riusciti, insieme ad un manipolo di sostenitori che sono con noi dall’inizio, a realizzare la nostra oasi. (grazie!)

In un anno il gruppo é passato dagli 700 iscritti di fine 2016 ai 2.200 attuali.

Siamo triplicati.

Questo da una parte ci rende orgogliosi, dall’altra ci spaventa un pò.

Perché Albergatore Pro non é un gruppo “per tutti”

E cosi, ogni tanto dobbiamo intervenire per salvaguardare la specie.

Non per mancanza di spirito democratico (come sostiene qualcuno) o per indisponibilità al dialogo.

É una questione di VALORI.

Tradotto: puoi essere il mio peggior nemico la fuori, ma se rispetti lo spirito e le regole del gruppo, puoi rimanerci a vita.

Ma ci sono alcune cose su cui NON transigiamo.

Per intenderci.

Nel 2017 diversi Albergatori Pro hanno ottenuto risultati ENORMI:

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Perchè gli hotel all’estero sono progettati per vendere servizi extra mentre da noi “facciamo fatica ad addebitare un caffé” ?

La vacanza prosegue e, siccome sono malato, ogni occasione é buona per cogliere spunti e studiare gli hotel.

Giusto ieri stavo cercando su instagram una foto che avevo visto mesi fa, che poi era stata la scintilla che mi ha spinto ad approfondite Bali come meta (tanto per sottolineare come gira il mondo oggi)

Fatto sta che, dopo mezz’ora di affannosa ricerca (beate vacanze) ho trovato la foto e ho rintracciato l’hotel dove era stata scattata.

Improvvisamente mi é venuto in mente che avevo già cercato l’hotel ai tempi ma purtroppo era al completo nel periodo del mio soggiorno.

Poi mi son detto: Sai cosa c’é?

Mando una mail e chiedo se posso accedere alla piscina da esterno.

Sicuramente non mi rispondono, alla peggio mi diranno di no…

E invece, meraviglia delle meraviglie.

Alla mia mail delle 20.08 di ieri, rispondono oggi alle 12.06.

Vediamo insieme come hanno risposto e perché la mail ha uno standard superiore al 90% degli hotel che conosco (Pro inclusi stavolta, ma spero mi smentiate)

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Scopri come usare la musica per potenziare il marketing del tuo hotel anche se non puoi chiamare Jerry Calá e NON sai distinguere i Beatles dai Rolling Stones

Superate le vicissitudini dei giorni passati, il nostro viaggio prosegue.

Siamo arrivati a Bali.

Ora, al di là di tutto quello che potete leggere e vedere on-line, una delle cose difficili da spiegare di Bali per chi non ci é mai stato, é l’ATMOSFERA.

Qualcosa di unico e diverso anche da altri paesi vicini come Thailandia e Malesia.

In pratica l’isola é un microcosmo, un mix di vibrazioni che alterna la frenesia del traffico turistico a una sensazione di spiritualità diffusa.

E in questo contesto un ruolo decisivo ce l’ha LA MUSICA.

Proprio così.

Ogni ristorante, hotel, bar, chiosco sulla spiaggia ha un propria colonna sonora.

Prevalentemente musica lounge.

Che contribuisce in maniera decisiva al feeling del locale.

Come dici?

Ti stai chiedendo cosa c’entra tutto questo con il marketing del tuo hotel?

Vediamo subito.

La musica ha un potere evocativo e un forte impatto emozionale sulle persone.

Ti é mai capitato di cambiare stazione in radio, sentire per caso una canzone e tornare con la mente ad un preciso momento in cui l hai ascoltata in passato?

Ecco.

Sappi che sta cosa in PNL si chiama “ancoraggio” (o trigger per dirla in inglese)

E si basa sulla possibilitá di richiamare un determinato stato emotivo producendo uno stimolo (schioccare le dita, battere le mani ect)

Facciamo un altro paio di esempi?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Natale a casa Montanari – ogni anno un’avventura

Sono in vacanza, concedimi una parentesi narrativa.

Come i lettori affezionati del blog sapranno, natale è l’unico periodo dell’anno dove riesco a staccare per un paio di settimane (e scrivere un post senza refusi).

Ed è anche il momento in cui io e mia moglie decidiamo di dedicarci all’avventura con viaggi oltre oceano.

Ora, non che si parta alla ricerca di tesori nascosti in isole sperdute o perchè ci piace dare la caccia allo jeti tra le nevi.

In teoria sono normali viaggi fai da te edreams + expedia.

In teoria.

In pratica, essendo che a natale si muovono diverse centinaia di milioni di persone nel mondo, l’imprevisto é sempre dietro l’angolo.

E cosi, una volta siamo rimasti bloccati all’aeroporto di Rio senza hotel, un’altra volta ho fermato un aereo sulla pista per un problema di visto (questa scommetto che te la ricordi..)

Ma veniamo a quest’anno.

Partiti ieri da bologna per la tratta Bologna-Istanbul-Kuala Lumpur, già al check-in scopriamo che da Istanbul a Kuala dovremo viaggiare separati “perche l’aereo é al completo”.

Come se avessi preso un last minute in aeroporto (invece ho prenotato a febbraio!)

Va beh, ovviamente dopo quelle che abbiamo passato negli anni, non son queste sciocchezze a fermarci.

Viaggeremo separati.

Ma all’imbarco ecco un altra sorpresa.

L’aereo é in overbooking e non si parte finchè qualcuno non accetta di rinunciare al biglietto e partire l’indomani.

Ed ecco che viene la versione della storia “utile per il tuo hotel” (perchè ricordati sempre che le compagnie aeree fanno OGGI, quello che dovrai fare nel TUO hotel domani).

Dopo qualche timido tentativo di richiesta di rinuncia ai passeggeri da parte delle imbarazzate addette al desk, ecco entrare in scena l’asso della manica della Turkish.

D’improvviso arriva Sherif.

Sherif é “il cugino turco di Cristiano Ronaldo”, 65 kg di spavalderia in abito da cerimonia (70 considerando il gel che ha nei capelli).

E ha tutta l’aria di essere l’uomo delle missioni impossibili.

E infatti..

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Il web cambia (spesso), il marketing NON cambia MAI

Uno degli errori più comuni che mi trovo a riscontrare quando mi occupo di marketing per gli hotel è la confusione tra marketing e web marketing.

Facciamo il punto.

Come già abbondantemente discusso in passato, il problema nasce dal fatto che gli hotel italiani hanno iniziato a fare marketing nell’era del web e quindi gli albergatori non sono in grado di scindere le due cose.

Per la maggior parte (dei non Pro) il marketing è web.

Volendo ipersemplificare per loro il marketing è (al 99%) il loro sito web.

E questo comporta NON pochi problemi.

Perchè?

Perchè marketing e web viaggiano a due velocità TOTALMENTE DIVERSE.

Il web è dinamico, mutevole, innovativo.

Quello che oggi sul web è nuovo, domani è vecchio.

Quindi diventa necessario aggiornarsi costantemente per continuare ad essere competitivi.

Ora, io non sono un esperto (di web) ma alcune cose le ho capite (a forza di “schiaffi” dei miei amici Riky e Marco Baroni)

1) Gli algoritmi di google cambiano spesso e i siti devono essere costantemente aggiornati per essere indicizzati (raggiungibili)

2) I dispositivi si aggiornano costantemente e i siti devono essere riprogettati per consentire la migliore esperienza di navigazione possibile da qualunque piattaforma

3) La grafica è in continua evoluzione e i siti devono prevedere restyling ricorrenti per essere sempre “freschi” ed attrattivi

Ora cosa c’è di male in tutto questo?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Revenue per hotel stagionali – “mini” corso gratuito

Visto il GRANDE interesse suscitato dal post della scorsa settimana sul revenue per chi vende i pacchetti, ho deciso di approfondire l’argomento.

Pensavo di scrivere un paio di righe, invece è venuto fuori un “mini corso”.

Un VERO REGALO DI NATALE.

Quindi, se stai valutando di farti seguire da un consulente per gestire le tariffe del 2018, fermati un secondo.

Leggi bene fino in fondo.

Potresti scoprire di NON averne bisogno.

O semplicemente avrai le idee molto più chiare nel momento in cui “il nemico” cerchera di confonderti con il solito arsenale di supercazzole.

Sei Pronto?

Bene, prendi carta e penna.

1) Vendere la settimana: per quanto chiudere il ristorante sia il “sogno erotico” del 99% degli albergatori stagionali, la realtà ad oggi è molto diversa, fiocco di neve.

Infatti, oltre il 90% degli hotel stagionali che conosco vende ancora i pacchetti con ristorante (hb, fb, all inclusive).

E soprattutto vende LA SETTIMANA.

Tendenzialmente da sabato a sabato o da domenica a domenica.

E’ vero o no?

Quindi, DOPO aver bruciato il tuo listino devi anche bruciare tutti i tuoi file di controllo mensili.

Proprio così.

Non me ne frega niente quanto hai fatturato a maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre.

Un mese è un timeframe (unità di tempo) troppo grande per un hotel che vende LA SETTIMANA. (ma dai?!)

Quindi, butta via tutto.

Analizzare il mese è INUTILE, se non dannoso (esattamente come sono INUTILI E DANNOSI i listini mese per mese o di tre settimane in tre settimane).

Perchè in quel modo rischi di supporre sommariamente che le 4 settimane del mese abbiano tutte lo stesso peso.

Tanto penso che siamo tutti d’accordo che le prime due settimane di giugno non hanno lo stesso peso della terza e la quarta, così’ come la seconda settimana di luglio non vale come la quarta. Giusto?

Bene.

Quindi cosa devi fare?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Letture della sera

Ci sono persone che possono spendere 10 o 20 mila euro al giorno quando sono in vacanza, ma a questi turisti non bastano cascine e masserie, prati e scogliere: servono alberghi di lusso sul mare, servono strade, aeroporti, infrastrutture, servizi impeccabili, porti.”

Apriti cielo. Le parole di Flavio Briatore rivolte a un gruppo di imprenditori e amministratori locali sono risuonate come se avesse bestemmiato in chiesa.

“Perché serve a poco vantarsi di avere il maggior numero di siti Unesco rispetto a qualunque altro Paese, se poi da quell’immane patrimonio ricavi la metà della Francia. Perché gli stranieri che vengono a trovarci passano sempre meno tempo da noi, e lasciano sempre meno soldi.

Però guai a parlare di lusso, che non fa pugni con le vacanze di massa ma ci potrebbe andare a braccetto.

Guai a parlare di grandi manifestazioni, bloccate per impedire gli affari dei cosiddetti palazzinari. Guai a parlare di grandi opere, che dovrebbe essere un simbolo per collegare, unire, accorciare le distanze, invece diventano l’emblema del «non siamo in grado di realizzarlo».

Eccola l’Italia

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.