Monthly Archive:: maggio 2017

Calcolo della bottom rate – Pillola azzurra o pillola rossa

Oggi DISINTEGRIAMO un altro luogo comune (quanto mi piace).

Se apri un qualsiasi manuale tecnico relativo al revenue management alberghiero, scoprirai che gli esperti indicano una serie di costi, denominati variabili.

Per aiutare anche i neofiti del settore, sappi che corrispondono esattamente a quelli che in economia aziendale si definiscono costi marginali (cara vecchia ragioneria).

Cioè i costi di un’unità aggiuntiva prodotta, rispetto al totale dei costi di produzione.

Ovviamente dai costi marginali si escludono i costi fissi relativi ad affitto, retribuzioni dipendenti e cosi via.

Ora, sempre secondo gli esperti, la tariffa minima di vendita (o BOTTOM rate) va calcolata sommando i costi variabili per trovare un importo minimo al di sotto al quale non scendere MAI.

Facciamo un esempio:

Valore della colazione 4 € +
Costi variabili relativi alla camera (lavanderia, pulizia se in outsourcing, kit cortesia ect) 18 € +
Costi di cancelleria 1€ +
Costi utenze per consumi ect 3 € +
Commissioni cc 2€ +
Commissioni agenzie 8€
=======================
Diciamo che la somma di queste voci da un totale di 34 €

Secondo questa logica il prezzo minimo di vendita non potrà MAI scendere sotto questo importo e, in periodi di scarsa domanda, sarà tanto più vicino alla somma dei costi quanto l’elasticità mentale (loro la chiamano cosi) dell’imprenditore.

Chiariamoci: in matematica non ci sono opinioni, non esistono “secondo me”.

Quindi il calcolo è corretto. Fine.

Ma parte da un presupposto sbagliato perché esclude un fattore FONDAMENTALE.

Quanto vale il tuo brand?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

La differenza tra COPIARE e avere dei maestri

Spesso nei miei post mi scaglio contro i consulenti “improvvisati” mettendo in guardia gli albergatori sulle possibili conseguenze della scelta di una guida sbagliata.

Poi chiaramente ognuno è libero di fare quello che gli pare.

Ma oggi vorrei chiarire un altro aspetto importante riguardo alla scelta delle fonti da seguire.

E ti consiglio di continuare a leggere perché il post contiene una lezione di marketing che puoi applicare anche al tuo hotel.

Io, come formatore, mi occupo principalmente di marketing per gli hotel (con annessi e connessi).

Ad esempio: nel corso Albergatore Pro parliamo ANCHE di breakfast perché è un aspetto davvero TROPPO importante, ed è IMPOSSIBILE fare bene marketing senza alla base un servizio eccellente.

Così come è impossibile MASSIMIZZARE le entrate potenziali generate dal marketing senza conoscere i principi di revenue management.

Detto questo, NON ho inventato niente e, ovviamente, anche io ho i miei maestri.

Al Ries e Jay Abraham, che sono i padri fondatori di posizionamento e marketing strategico su base MONDIALE.

Frank Merenda, che è stato il primo a declinare le strategie ORIGINALI al mercato italiano.

E, per intenderci, continuo a leggere i testi dei miei maestri e frequentare i loro corsi.

Costantemente, con dedizione e RICONOSCENZA.

MA.

NON LI COPIO.

Semplicemente DECLINO i concetti originali, che tratto con RISPETTO RELIGIOSO, al mio mercato di riferimento.

Che è il mercato degli hotel italiani.

Quindi, riepilogando:

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.