Monthly Archive:: marzo 2017

TownHouse Hotels e il posizionamento del lusso informale

Scusami se in questi giorni sono un po’ assente ma ho davvero un mondo di cose da fare e 3 eventi ravvicinati da preparare.

Per la cronaca:

Be-Wizard – Rimini 1 aprile
Fiera Bit – Milano 2-4 aprile
Hospitality Restart – Tropea 6-7 aprile

Detto questo, prima che mi dimentichi, ho vissuto un’esperienza che mi ha dato un bello spunto di marketing che vorrei condividere con te che sei il mio compagno di viaggio virtuali.

Settimana scorsa sono stato in visita al gruppo Townhouse hotels.

Ora, per chi non lo conoscesse, TownHouse hotels è un gruppo di hotel di lusso tra Milano e Torino (e Montegridolfo).

In particolare gli hotel che ho visitato a Milano si trovano esattamente nel CUORE della citta tra Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II.

Immagina il massimo della Milano “pettinata” e capirai facilmente il contesto in cui si collocano.

Ecco.

In un contesto del genere puntare sul segmento lusso è sicuramente una scelta sensata.

Clienti internazionali, altospendenti, in cerca di una foto ricordo da cartolina con vista duomo, direttamente in bocca alle migliori boutique.

Ma c’è un però.

I concorrenti sono i MIGLIORI BRAND al mondo nel segmento luxury hotels.

– Park Hyatt
– Sheraton
– Four seasons
– Mandarin oriental

Quindi?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Lezioni di vita e di marketing

Ogni settimana incontro albergatori che hanno capito che nella loro attività c’è qualcosa che non va ma sono come bloccati dai loro limiti.

E non parlo solo di limiti economici e di risultato.

Spesso sono bloccati dai condizionamenti altrui.

Della famiglia, dei competitor, del loro gruppo di pari.

Portano avanti metodi vecchi di anni, solo perche “si è sempre fatto cosi.”

Nonostante questi “metodi” abbiano smesso di funzionare da anni.

E questo blocco o paura si manifesta in ogni scelta: da quelle più piccole del quotidiano a quelle più importanti a livello strategico.

Si bloccano quando devono abbassare o alzare un prezzo “di troppo” rispetto allo status quo, si bloccano quando devono investire in un nuovo strumento che migliorerebbe il loro lavoro e la loro vita.

E si bloccano ancora di piu quando devono buttarsi su un nuovo target, cambiare nome alla struttura, comunicare in maniera diversa.

Hanno paura di scontentare “i vecchi clienti”, anche se ormai per accontentarli hanno smesso di essere realizzati loro.

Ora, capiamoci.

L’esperienza è importante, la cultura del passato è importante, i fondamentali del mestiere lo sono.

Senza quelli non si va avanti e noi qui lo ripetiamo OGNI GIORNO.

Ma il mondo va avanti.

Cambia sempre più velocemente.

E lo fa soprattutto grazie alle persone che hanno il coraggio di mettersi in discussione e accettano di cambiare per accettare nuove sfide.

Oggi voglio condividere una cosa che dico sempre ai miei studenti privati:

“Se fai le stesse cose da 30 anni, NON hai 30 anni di esperienza.

Hai UN ANNO di esperienza. Ripetuto 30 volte.”

Quindi, se vuoi davvero metterti in discussione, imparare strategie avanzate per il successo del tuo hotel e confrontarti con altri 100 albergatori animati dalla tua stessa voglia di migliorare e fare la differenza, unisciti a noi al corso di settembre.

Ma prima leggiti questo pezzo, fai un bel respiro, libera la mente e rimettiti al comando del tuo hotel e della tua vita.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

+ marketing – politica nel turismo

Oggi ti parlo di una cosa che mi sta particolarmente a cuore e che rappresenta un’importante lezione di marketing strategico per qualsiasi tipo di attività.

Recentemente a Riccione, città dove vivo, la giunta comunale ha perso la fiducia ed il sindaco è uscito di scena.

Ora, cosa c’entra questo con noi e con il turismo?!

C’entra, c’entra. Un attimo di pazienza.

Faccio per la MILLESIMA volta una premessa per i nuovi: non capisco NIENTE di politica, ne mi interessa capirne.

Ma ho sicuramente qualcosa da dire sull’aspetto tecnico legato al marketing di destinazione.

Riccione è un paese di circa 35.000 abitanti che, tra introiti diretti e indotto, di fatto VIVE di turismo.

Ora, verrebbe da chiedersi se facendo funzionare il turismo che può garantire benessere a tutti, serve davvero la politica in un paese di 35.000 abitanti…

Ma questa è un altra storia.

Detto questo, da sempre, la riviera romagnola in generale e Riccione stessa, basano il proprio marketing sull’industria del divertimento.

IpersemplifIcando possiamo parlare di divertimento diurno, con spiagge, manifestazioni sportive e parchi giochi per grandi e bambini e divertimento notturno per giovani in cerca di avventure di vario genere (discoteche, night, ecc…).

Ora, pare ovvio che la parola chiave è comunque DIVERTIMENTO, a prescindere dal destinatario di questo servizio o emozione (chiamala come ti pare).

Detto questo, negli ultimi anni l’industria della notte ha accusato un calo.

Vuoi per un fisiologico fine ciclo dei locali sulla spiaggia, vuoi perché l’offerta locale NON ha saputo rinnovarsi e pensare in GRANDE per competere con IBIZA, Mikonis, Gallipoli e compagnia.

Nel frattempo, i pochi locali rimasti (il Cocoricó su tutti, guarda caso l’unico che ha davvero un Brand riconosciuto nel mondo) hanno incontrato vari problemi di ordine pubblico con incidenti più i meno gravi.

Fino al fatidico morto.

Come spesso capita, il dramma ha generato grande IMPATTO mediatico (ne hanno parlato quasi tutti i tg nazionali) e si è presa la decisione di chiudere il locale. A luglio.

Ora, al di là di come la si vuol pensare sul provvedimento legale (giusto, sbagliato, responsabilità pubblica o privata) l’evento ha rappresentato una SVOLTA.

Infatti, l’emotività causata dalla triste notizia ha legittimato l’assessorato al turismo, già da tempo indirizzato verso il target family, a puntare in maniera ancora più netta sul giorno a dispetto della notte, con ordinanze e leggi varie.

Conseguenze?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.