Monthly Archive:: dicembre 2016

Hotel, instagram & marketing d’affiliazione

Premessa: se hai acquistato InstaHotel Pro, leggi attentamente il post FINO IN FONDO.

Da qualche tempo ho un’idea che mi frulla in testa ma, per motivi di tempo e gestione delle priorità, non l’avevo ancora messa nero su bianco.

Cosi, prima che il sole malese mi frigga anche gli ultimi neuroni, ho deciso di condividerla ora.

Uno dei business in maggiore crescita nell’universo on-line è il marketing d’affiliazione.

Che, per capirci, è un sistema in base al quale le persone guadagnano vendendo on-line prodotti di terzi.

Spiego meglio con alcuni esempi:

– Ti sei mai chiesto di cosa vivono i blogger di viaggi?

Semplice, quando mettono link a voli, hotel ed escursioni, guadagnano provvigioni ogni volta che un utente PRENOTA dal loro link (booking e expedia ne hanno a migliaia a libro paga)

– La stessa cosa succede a chi recensisce libri e film, Amazon paga loro provvigioni in seguito ad ogni acquisto dai loro link

– E le modelle che promuovono integratori e cosmetici? Stessa cosa.

– Idem per gli sportivi “minori” con i brand di cui sono testimonial.

– O per gli influencer che promuovono accessori in target per le loro nicchie.

E questi sono solo esempi.

Perchè i soldi veri sono altrove.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Se lavori un hotel di lusso (ma anche no) questo post è per te

Come ogni giorno alle 17.00, anche oggi il cielo di Kuala Lumpur ha scaricato il consueto temporale tropicale.

Solo che oggi a quell’ora io e mia moglie stavamo visitando i giardini botanici ed eravamo distanti da qualsiasi fermata metro, bus o taxi.

Si aggiunga che io, come sempre, avevo la batteria scarica e mia moglie non ha fatto la scheda sim locale.

In pratica eravamo disconnessi dal mondo sotto un temporale, a qualche chilometro dal nostro hotel.

Cosi, appena usciti dal parco, mentre io ero intento a guardare per aria le insegne degli hotel delle varie catene, immaginandomi come gestiscono i walk-in e gli up-selling, mia moglie ha preso in mano la situazione.

È entrata al St.Regis e ha chiesto aiuto al concierge.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Colmare il gap digitale

Diverse volte sul gruppo e ai vari corsi ci confrontiamo con colleghi e amici albergatori su questo famoso “gap digitale”.

Cioè sui limiti tecnologici che impediscono all’Italia del turismo di competere alla pari con altre nazioni leader nel mercato mondiale.

In questi 10 anni ne ho viste di tutti i colori.

Hotel che vanno a “carta e penna” (più di quelli che pensi), hotel senza booking engine, hotel mezzi vuoti che non vanno sulle OTA per paura delle commissioni, hotel senza un CRM (tantissimi).

Per quanto mi riguarda credo che, invece di aspettarsi improbabili investimenti “governativi”, la rivoluzione bisogna farla “dal basso”, partendo dal singolo imprenditore.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Giovani campioni

Questa sera vorrei condividere con te la storia di Marco Viola.

Marco ha 20 anni e con il padre gestisce due residence ad Andalo.

Il padre è uno della “vecchia guardia”, un tipo concreto che le persone preferisce incontrarle di persona invece che su internet.

Fatto sta che Marco sente parlare del nostro gruppo in un podcast e decide di iscriversi.

Inizialmente viene rimbalzato perchè ha un’immagine del profilo “di fantasia”.

E dovete sapere che se Daniele Sarti è in giornata-no, applica il regolamento abbastanza alla lettera.

Ma Marco non si da per vinto, mi chiede l’amicizia, mi spiega chi è e perchè vuole iscriversi al gruppo.

Daniele lo sblocca, lo accettiamo.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Non solo i clienti si meritano la migliore accoglienza

Dato che 6 comandamenti su 10 del “Titolare perfetto” riguardano i collaboratori, rilancio con questa foto che immortala il modo in cui vengono accolti il primo giorno di lavoro i nuovi assunti in un’azienda americana.

I primi momenti in una nuova realtà sono fondamentali per far iniziare nel migliore dei modi un nuovo collaboratore, purtroppo però, vengono spesso lasciati in balia degli eventi, per la mancanza di tempo (“Scusami ma adesso non riesco a seguirti, intanto puoi nomecosanoninerenteallamansionepercuièstatoassunto”) o per la scarsa voglia da parte dei colleghi di coinvolgerlo (“Non vorrà mica portarmi via il lavoro!?”).

E se i primi giorni sono disastrosi, l’euforia del nuovo lavoro se ne va e anche il miglior profilo scapperà a gambe levate dal tuo hotel.

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Sei tu il responsabile della tua città

Un conto è dire le cose, un conto è vederne la diretta conseguenza.

Quando diciamo che devi conoscere il tuo territorio, lo diciamo proprio perchè devi essere informato sugli eventi della tua zona, che a tutti gli effetti sono un tuo mercato e ti portano clienti GRATIS.

“Eh ma è il comune che li deve sapere, o almeno informarci!”

Teoricamente sì, ma dall’alba dei tempi, chi fa da se, fa per tre, quindi cerca di essere SEMPRE informato attraverso più canali (siti istituzionali, enti locali, associazioni di quartiere, colleghi, amici e parenti).

Altrimenti cosa succede?

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Nel mercato vince chi può permettersi di pagare di più per un cliente

Premessa semplice e brutale: i clienti SI COMPRANO.

È cosi, fattene una ragione.

Che li compri pagando commissioni alle OTA, un canone a chi ti fornisce il booking engine o al portale locale sul quale fai pubblicità, il concetto non cambia.

Fa molta attenzione a questo passaggio perchè è il classico “game-changer”, cioè una singola cosa che cambia tutto lo scenario.

Perche sposta il focus da:

“Quanto devo spendere in marketing?”

A

“Quanto posso spendere in marketing?”

Si perchè una volta capito che pagando di più ottieni più clienti, investire in marketing sarà il tuo miglior interesse.

Il problema a questo punto è che, ovviamente, non puoi spendere a caso.

Quindi, per arrivare al risultato, devi metterti nella condizione di poter rispondere ad alcune domande fondamentali:

  • Qual’è esattamente la spesa media di un mio cliente?
  • Quante volte torna in media nella mia struttura durante il suo ciclo di vita come mio cliente?
  • Qual’è la spesa media complessiva di un cliente durante il ciclo di vita come cliente?

Facciamo un esempio semplice?

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

I fantasmi che visitano il tuo sito

Post tecnico (mi spiace ma oggi ti tocca).

Dato che ormai siamo a fine anno, spesso si tirano le somme su un po’ tutto, e tra le varie cose riecheggia anche la domanda:

Quante visite abbiamo fatto sul sito?

Ecco, a tal proposito volevo spiegarti un problema che negli ultimi anni sta coinvolgendo tutti gli account di google analytics:

il “ghost spam“.

Il ghost spam non sono altro che finte visite al tuo sito, che ti sballano tutte le statistiche.

Quindi se il tuo consulente di turno ti fa vedere tronfio quante visite ti ha portato, sarebbe bene che ti assicuri da dove siano arrivate, ovvero da quale “referral”.

I ghost referral sono molto facili da individuare:

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

La piramide dei prezzi

Premesse

1 – L’analisi che segue nasce dalla raccolta dati su un campione di oltre MILLE hotel in destinazioni tra mare, montagna e città d’arte. E in generale vale per quasi tutte le destinazioni turistiche al netto di quelle esclusivamente business (ad esempio Varese, Cesena e Castelfidardo).

Ripeto: NON si tratta di un’ opinione personale o di un intuizione. 

2 – Si tratta di un REGALO che ho deciso di fare a tutti nonostante l’analisi sia parte della consulenza che normalmente faccio a pagamento, ai miei studenti privati.

Ciò non di meno, ogni domanda è benvenuta e farò il possibile per aiutarti a chiarire eventuali dubbi.

E ora veniamo a noi.

Uno dei momenti chiave della strategia di revenue é l’elaborazione della tariffazione di partenza.

Cioè il momento in cui si vanno a scegliere i prezzi per le date future in base a una serie di dati storici e non:

– invenduto
– % di occupazione
– Retta media
– Revpar
– Calendario festività ed eventi
– Booking window (anticipo di prenotazione)
– Distanza attiva alla data (tempo necessario per organizzare la partenza)
– Meteo
– Ecc…

Ora, non sempre gli hotel dispongono di tutti questi dati. Vuoi per mancanza di un software gestionale manageriale, per imperizia dello staff, vuoi perché si tratta di nuove aperture o perché una ristrutturazione ha modificato significativamente il target dell’hotel inficiando il valore dei dati disponibili.

In questo caso occorre conoscere i principi generali che, uniti ad esperienza e sensibilità di chi “fa le tariffe” possono sopperire alle zone d’ombra per consentire di creare una struttura di base.

E qui ci viene in aiuto la piramide dei prezzi.

Che è un mio schema brevettato

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.