Monthly Archive:: maggio 2016

L’uomo che crea le destinazioni

Il signore che fa nascere le destinazioni turistiche si chiama CarloMaria Grassi, il NY Times lo definisce un hotel designer, ma il suo lavoro, in estrema sintesi è “prendere una struttura, costruire una storia e creare una destinazione tutto intorno”.

Oggi la sua attenzione si focalizza invece su prodotti di nicchia.

Come La Moresca: quindici camere, cura maniacale del dettaglio sia nel restauro sia nell’offerta.

Lo ammetto, sono quasi commosso.

Per una volta un ESPERTO vero che parla semplice e manda un messaggio forte e chiaro e a tutti i fanfaroni che si auto-celebrano Destination Manager.

Questo signore qua, che ha letteralmente inventato due destinazioni come Kamarina e Limone, è stato intervistato dal New York Times per parlare delle di strategie di marketing territoriale.

“Il lusso oggi è fatto di nicchie. – dice Grassi – Una volta si ragionava in termini di charter, oggi ogni destinazione deve ragionare in termini di unic selling proposition per essere attrattiva.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

Il web marketing NON esiste

No, non sono impazzito.

E se te lo dice uno che vende software per le prenotazioni on-line, ha un blog con 1.500 iscritti, 1.000 contatti su linkedin e gestisce un gruppo su fb, forse dovresti continuare a leggere..

Una delle cose più interessanti che ho imparato in questi anni di studi e ricerche sul marketing e la sua evoluzione nel tempo, è l’enorme differenza culturale tra Stati Uniti (e paesi anglofoni in generale) e l’Italia.

Stati Uniti d’America vs. Stati Dis-uniti d’Italia

Mentre negli stati uniti, con milioni di persone che parlano la stessa lingua, il mercato è ultra competitivo da sempre, in italia ci sono diversi fattori che hanno contribuito a rendere lo scenario completamente diverso.

1) La guerra: dopo la fine della seconda guerra mondiale l’italia è un paese fisicamente distrutto.

E’ tutto da rifare.

Di conseguenza chiunque apra una nuova attività si trova in automatico una fila di clienti alla porta, che hanno bisogno di TUTTO.

E questo vale per qualunque settore e professione: fornai, elettricisti, muratori, società di trasporti fino ad arrivare a professionisti come avvocati, notai e commercialisti. Se te lo stai chiedendo si, anche per gli hotel vale la stessa cosa.

E’ evidente come in un contesto del genere fare marketing non serve. Basta fare bene il prodotto (o dare un buon servizio) e i clienti continueranno ad acquistare e generare passaparola.

Questo fenomeno ha reso gli italiani molto più artigiani che imprenditori e, a onor del vero, ha contribuito a farci primeggiare nella qualità dei prodotti che in alcuni casi hanno raggiunto lo status di eccellenze mondiali.

Ma, come detto, di marketing neanche l’ombra.

2) Diffidenza culturale: per quanto uniti sotto la stessa bandiera, l’italia è di fatto un insieme di stati indipendenti, meglio conosciuti come regioni, che hanno differenze culturali enormi tra loro e una profonda sfiducia verso ciò che arriva da “oltre confine”. (Maledetto Garibaldi!)

SIAMO IL PAESE DEI RIVENDITORI.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

E se per colpa di un colore stessi perdendo soldi ogni giorno?

Google sta sperimentando un cambiamento di colore, alcuni utenti scelti per il test stanno infatti vedendo i link di colore nero anzichè del solito blu.

Ancora non sono ufficiali i dati, nè sappiamo se sarà una modifica certa, ma per farti un esempio, nel 2009 Google ha testato ben 41 (QUARANTUNO) gradazioni di blu differenti prima di scegliere quello attuale.

Risultato?

200 milioni di dollari in più in quell’anno, semplicemente perchè il blu prescelto “attirava” più click degli altri.

Ora, hai mai analizzato a fondo il tuo sito?

Perchè anche una modifica apparentemente insignificante, come un colore o un’immagine, potrebbe avere risvolti sorprendenti.

Ti consiglio, anzi, ti ordino di fare 2 cose:

Nato e cresciuto nell’hotel dei miei genitori a Riccione, con la passione per i computer e la tecnologia in generale, sono un consulente e formatore informatico specializzato nel settore alberghiero.
Aiuto gli hotel ad ottimizzare ed automatizzare le procedure alberghiere con la tecnologia.

Vecchio modello d’acquisto vs Nuovo modello d’acquisto

Uno dei concetti più interessanti che mi sono portato a casa dal corso della settimana scorsa è il cambiamento del modello di acquisto nel corso degli ultimi vent’anni e di come questo ha letteralmente spazzato via le vecchie regole e gli imprenditori che non sono riusciti ad adeguarsi.

In un contesto di “business trasversale” fino a 20 anni fa ci trovavamo di fronte ad un modello composto di 3 diversi livelli:

1) Al vertice della piramide c’erano le grandi aziende che vendevano tanto ma solo ed esclusivamente tramite intermediari: pensa a nike, apple, armani per fare solo 3 esempi.

Vendevano tramite market, supermarket o in generale tramite “rivenditori” che rappresentavano il secondo livello.

2) Il secondo livello era composto appunto dai “supermarket”: pensa ai vecchi “grandi magazzini”, ai supermercati nell’alimentare e ai rivenditori di computer e tecnologia in generale.

3) Al terzo livello c’era la bottega di paese: l’alimentari, il piccolo negozio di elettrodomestici e il negozio d’abbigliamento di grido, quello dove si comprava “il vestito buono” per la domenica.

Ora, ti sarai già accorto che questo livello NON esiste praticamente più: Ikea ha aperto uno store in ogni città che ritiene minimamente interessante, apple fa lo stesso, nike idem, coop e conad sono ormai in qualsiasi paese con almeno 10.000 anime.

Questo significa che non c’è più spazio per i piccoli negozianti?

Non esattamente.

Ma prima di chiarire meglio il concetto vediamo ora come l’esempio si adatta al nostro settore.

Nel turismo avveniva esattamente la stessa cosa:

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.

La legge della preminenza

Il corso è stato veramente clamoroso.

In 4 giorni ho ascoltato, analizzato e studiato piú tecniche di marketing reali e testate di quante ne abbia mai sentite in tutto il resto della mia vita.

Un’esplosione di nozioni, strategie e protocolli.

Cose pratiche da fare oggi, cose da fare tra un anno, cose da fare tra 5 anni.

Jay Abraham è un alieno.

Ha risposto live alle domande di 50 imprenditori, che chiedevano aiuto per problemi con i loro business più disparati e in tempo zero ha dato ad ognuno 3 consigli per risolvere la situazione.

Cosi, sull’unghia.

Ha raccontato decine di storie, di aneddoti bellissimi, di casistiche legate a clienti personali che ha seguito in oltre 30 settori diversi.

Gian Marco Montanari

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e crescita personale. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero.